La Giunta-Ombra del PdF Romano

 

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di Nicola Di Matteo

Noi siamo gli unici responsabili di tutto quello che viviamo, bisogna edificare. Fra i più preziosi elementi costitutivi di questa la “cultura della vita” cosicché la “cultura della morte” non prevalga cultura vi è perciò il buon esempio. Chi vuole servire la vita, deve avere un atteggiamento di rispetto e di tolleranza nei confronti di coloro con i quali desidera intrattenere in proposito un dialogo.

Ciò vale anche per i rapporti con quanti la pensano diversamente, anche se ciò può richiedere al singolo molti sforzi, pazienza e soprattutto una grande perseveranza. Guardare al futuro non significa pianificare ogni momento, ma semplicemente focalizzare la nostra attenzione verso le direzioni su cui ci interessa procedere e sapere che abbiamo la facoltà di fare la differenza per cambiare le cose con consapevolezza. Il segreto di una vita piena del significato che volete attribuirle sta nell’agire subito. L’azione è ciò che conta, il qui ed ora è ciò a cui dobbiamo pensare. Sarà un modo per verificare le reali esigenze di padri e madri di famiglia, pensionati, giovani, disoccupati e per una sensibilizzazione collettiva sull’importanza di una azione politica volta al bene comune e non ai facili guadagni.

Come fare? Semplicemente attraverso la giunta ombra che è nata a Roma con:

  • SINDACO Mario ADINOLFI;
  • VICE SINDACO Nicola DI MATTEO;
  • Assessore ai Trasporti MASTROBUONO Guido;
  • Assessore al Bilancio, Patrimonio e riorganizzazione delle partecipate CHIALASTRI Mauro;
  • Assessore ai Rifiuti – Ambiente DELLA LENA Sergio;
  • Assessore all’Istruzione e scuola  RAUCCI Bernarda;
  • Assessore Urbanistica e infrastrutture CAPORUSCIO Massimo;
  • Assessore alla Famiglia DE SANTIS Angelo;
  • Assessore alla qualità della vita, accessibilità sport e Politiche Giovanili RITA  Giovanni – PASANISI Paolo – PASANISI Maria Pia;
  • Assessorato Roma semplice – Politiche Comunitarie GREFFI Andrea;
  • Assessorato alla crescita culturale MARCOTULLIO Giovanni – CORONA Ester – ESPOSITO Danilo;
  • Assessorato al Commercio IMBESI Giuseppe – D’ALESSIO Santa;
  • Assessorato allo sviluppo Economico, Turismo e lavoro PIANESELLI Guido;
  • Assessorato alle Politiche Sociali PARISINI Claudio – LA ROSA Andrea;
  • Assessorato alla Giustizia e all’Avvocatura Capitolina SACCO Giorgio – BRASCA Vincenzo.

È nostro particolare compito dare un’anima alla città, ciò significa promuovere e difendere la dignità della persona umana e i suoi diritti inalienabili, attraverso questa giunta ombra, in modo da farci carico e farci voce di tutti creando dei luoghi di incontro, di comunione e di dialogo. Oggi si sta diffondendo molto disinteresse della gente nei confronti della politica, che il più delle volte si esprime con una massiccia astensione dal voto sia nelle elezioni politiche sia in quelle amministrative.

Occorre dunque che i cittadini, e in particolare i cittadini cristiani, non disertino questo campo. Ecco perché il Popolo della Famiglia ha deciso di farsi avanti, di continuare a lottare, di mettere a disposizione il proprio tempo per servire i cittadini e il bene comune dell’intera comunità. Abbiamo colto ed intuito il cambiamento dei tempi e le trasformazioni sociali, e abbiamo deciso di unirci per elaborare proposte che sollecitino l’amministrazione comunale a rilanciare Roma. Un esperimento politico innovativo, che vede nell’impegno del PDF, la vera risposta all’amministrazione di Virginia Raggi. Un contenitore nuovo costituito da chi produce e crea, costruisce e propone. Quello che vogliamo comunicare è speranza e fiducia ad un cambiamento che è possibile.

Noi siamo pronti per affrontare questa nuova esperienza con entusiasmo, con la forza e l’umiltà di coloro che vogliono ascoltare e confrontarsi con i cittadini. Mentre scrivo mi viene in mente la figura di La Pira, in cui per lui l’essere cristiano non era un accessorio, ma il punto di gravitazione di tutta la sua vita. Diceva: “Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa “brutta”! No: l’impegno politico, è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve poter convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera e meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità”. Noi siamo pronti per questa nuova avventura “controcorrente”, resistendo alla tentazione di uniformarsi. Abbiamo un’opportunità grande, non possiamo dimenticarlo o lasciarcelo sfuggire.

 

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Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano La Croce del 22/10/2016.

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