Il PDF scende in campo ad Ostia

Ad Ostia “decidiamo” di cambiare, per le vicine elezioni amministrative, perchè il cambiamento è una straordinaria occasione di evoluzione, di espansione e di miglioramento. Oggi non abbiamo il dono di fermare il tempo, ciò che possiamo e dobbiamo fare è cambiare i risultati, le conseguenze, di una politica sbagliata e illusoria.

Con il Popolo della Famiglia possiamo essere i soli protagonisti di questo miglioramento.

Forgiamo questo nostro presente con la voglia di fare e di dare senza se e senza ma e ad Ostia la squadra di Giovanni Fiori è pronta e ha voglia di esserci, con coraggio e passione. Momenti ad Ostia: di riflessione, di festa, di tante domande, di mobilitazione, grandi numeri, grande voglia di cambiamento.

Il cambiamento oggi risulta più attuale di ieri e che diventa esigente e serio. Urgente. Che ha bisogno di essere riletto e interiorizzato non soltanto dagli “addetti ai lavori” che ci rappresentano nelle istituzioni e che sono espressione delle forze politiche. Necessita di essere percepita e vissuta come pratica di partecipazione diffusa. Una politica quella del PDF che vuole essere restituita al servizio della gente, di chi vuole davvero essere la differenza.

Fiori ha deciso di farsi avanti, di continuare a lottare, di mettere a disposizione il suo tempo per servire i cittadini e il bene comune di Ostia. La sua squadra ha deciso di essere un contenitore nuovo costituito da chi produce e crea, costruisce e propone. Una squadra pronta ad affrontare questa nuova esperienza con entusiasmo, con la forza e l’umiltà di coloro che vogliono ascoltare e confrontarsi con i cittadini. Importante la presenza di Mario Adinolfi, che ha dato un orientamento nuovo, ha sfidato, i presenti, nella realtà in cui siamo stati chiamati ad agire.

Domenica la conferma che il duro lavoro, la voglia di fare e di dare, la gioia nell’incontrare l’altro, ripagano sempre, infatti, siamo riusciti a raggiungere il numero di firme, superandole.

Ecco perchè invitiamo tutti i cittadini di Ostia ad andare a votare perchè votare vuol dire usare il potere di decisione che ognuno di noi ha. Il potere per cui tanti hanno combattuto. Possiamo dire che non ci piacciono le cose come stanno andando. Possiamo criticare anche le persone che ci stanno rappresentando. Ed è per questo che non votare, vuol dire delegare ad altri la nostra scelta. E lamentarsi senza aver fatto nulla per migliorare la situazione è parte stessa del sistema marcio.

Noi siamo pronti per questa nuova avventura “controcorrente”, resistendo alla tentazione di uniformarsi. Abbiamo un’opportunità grande, non possiamo dimenticarlo o lasciarcelo sfuggire.

Noi ci siamo!